Ivan Basso
Chi sono, in poche parole:
Sono nato a Gallarate il 26 novembre 1977.
Vivo a Cassano Magnago, in provincia di Varese, e qui ho studiato sino al 4° anno dell'istituto tecnico per geometri.
Sono un ragazzo semplice che ama stare in compagnia con gli amici nei pochi momenti di libertà che mi posso concedere, ed amo anche starmene a casa tranquillo con mia moglie Micaela e i nostri bimbi Domitilla e Santiago.
Ci siamo sposati il 28 gennaio 2001 ed insieme abitiamo a Cassano.
Micaela è molto importante anche nella mia vita da sportivo: mi aiuta a dare il meglio, a non abbatermi nei momenti diffici... e sa trasmettermi la giusta esaltazione nei momenti felici.
Voglio fare una dedica speciale a mia moglie che è sempre al mio fianco con discrezione:
Articolo tratto da "La Provincia di Varese" del 18 ottobre 2008. In quel momento mancavano pochissimi giorni al termine della squalifica
Andate a vedere cosa sono stati questi ventiquattro mesi, un viaggio andata e ritorno dal paradiso dei campioni all'inferno dove ci si ritrova in mezzo alla polvere. Pensate alla sofferenza di un campione in cima alla salita più dura, così diversa da quella di un uomo che si trova a lottare contro i mostri del rimorso. Mettete la testa dentro quella villetta di Cassano Magnago, per cercare di capire qual è il segreto di un Ivan Basso che è tornato più forte di prima.
Un segreto custodito nella pace di una famiglia talmente normale da risultare speciale: la tranquillità di Micaela, la moglie di Ivan, la persona capace di stare a fianco del suo uomo quando il suo uomo ne aveva bisogno. Nel giorno in cui Ivan è tornato, è giusto ricordarsi di chi, più che ogni altro, ha permesso questo ritorno. Non è sentimentalismo: amiamo il ciclismo alla follia perché il ciclismo è fatto di uomini come Ivan, capaci di costruire le grandi imprese in salita prendendo forza dalle persone che ci sono sempre state e ci saranno sempre. Sarà facile farsi immortalare al fianco di Basso quando vestirà la maglia rosa, è stato meno facile stare vicino a Ivan negli ultimi due anni. Oggi tutti acclamano un campione ritrovato, noi pensiamo a chi davvero gli ha permesso di tornare. Grazie, Micaela.
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